home
circoli nelle Marche
diventa socio
appuntamenti
news
comunicati stampa
links amici
 

 
5x1000 a Legambiente
Convenzione dei Soci di Legambiente
SISMA CENTRO ITALIA
Progetti 8perMille Chiesa Valdese
Progetto Pluriennale Raccolta Differenziata Provincia AP
LE COMUNITA' DELL'ENERGIA
Life+Trota
GOLETTA VERDE E AREA MARINA PROTETTA DEL CONERO
LEGAMBIENTE E LE SCUOLE
CONSUMO DI SUOLO NELLE AREE COSTIERE
RIDURRE SI PUÒ NELLE MARCHE
PULIAMO IL MONDO
COMUNI RICICLONI PER LA REGIONE MARCHE
 

 
 
Iscriviti alla mailing list di
legambiente marche onlus
     
e-mail
     
nome
     
Informativa sulla privacy
accetto le condizioni
     
 
 
 
Chi-siamo: aziende e professionisti Area-clienti.com: produzione, vendita e servizi Scrivimi.net: ecommerce, vetrina prodotti, news, comunicati stampa Risparmio energetico Hotel Senigallia Alberghi Senigallia Videosorveglianza

GOLETTA VERDE E AREA MARINA PROTETTA DEL CONERO

I risultati di Goletta Verde e il dossier sull'Area Marina Protetta



Goletta Verde di Legambiente
“Sebbene a distanza di un anno migliori la situazione in alcuni punti monitorati, come alla spiaggia presso la foce del torrente Arzilla e quella di Fosso Asola, dove i valori risultano entro i limiti di legge, spiace constatare che in una regione dove la qualità delle acque è fra le migliori in Italia, permangano criticità alle foci di fiumi e torrenti, si trovi sulle spiagge una percentuale di plastica elevata e vi sia l’assenza della cartellonistica obbligatoria per legge non solo per informare sull’eventuale divieto di balneazione di taluni tratti di costa ma anche per certificare i punti in cui l’acqua risulta eccellente”

Clicca qui per leggere e scaricare i risultati dei monitoraggi di Goletta Verde


Dossier Area Marina Protetta
Un modello di gestione innovativo, in grado di tenere insieme terra e mare, con una discussione matura, proficua e che guardi alle reali esigenze dell’ambiente e del territorio, dei cittadini e degli operatori locali.
Di questo e molto altro si parla ne “L’importanza di un’Area Marina Protetta del Conero – Verso Una Nuova Rete Ecologica Mediterranea”, il dossier realizzato da Legambiente con la collaborazione dell’Ente Parco del Conero, presentato al centro visite del Parco del Conero a Sirolo (AN) in occasione del “Festival del Parco del Conero”.



I dati contenuti nel documento, sottolineano quanto sia fondamentale la costituzione della riserva marina, affinché sempre più frequenti siano le iniziative di tutela, di conoscenza didattica e scientifica, di corretta valorizzazione di un patrimonio naturale di inestimabile valore come quello del Conero.
‘La tutela del Conero, – ha detto Pulcini- significa conservare nel miglior modo possibile la natura costiera e marina. La gestione razionale di queste bellezze naturali inestimabili significherebbe, infatti, compiere un importante passo avanti nella tutela della biodiversità e un'occasione per rilanciare l'economia della nostra regione". Lo studio ha preso in considerazione gli aspetti fisici, biologici e geomorfologici della zona in questione, ponendo in evidenza la ricchezza della flora e della fauna, costituite per la maggior parte da organismi con caratteristiche uniche che si sono adattati all’ambiente circostante. L’ultimo censimento ha classificato 133 specie animali di cui 6 di anfibi, 26 di rettili, 92 di uccelli tra cui il falco pellegrino e 26 mammiferi. Oltre a questa ricchezza, il promontorio è un punto di riferimento per la migrazione di falchi pescatori, cicogne, aquile e rondini. Tra le specie a rischio estinzione invece, troviamo, tra l’altro, il comunemente chiamato “cavalluccio di mare”, il “mosciolo” e il rospo smeraldino, specie oggetto di tutela a livello nazionale ed europea. Anche la legge quadro nazionale 394/91 riproponeva l’area tra quelle di reperimento delle AMP. Purtroppo però, la proposta di un eventuale istituzione è rimasta solo sulla carta. ‘Vista l’importanza che il Conero ha negli areali, -conclude Francesca Pulcini- la sua posizione strategica potrebbe diventare fondamentale al fine di salvaguardare queste specie animali e vegetali che vivono nel mare, enfatizzando il più possibile il ruolo di quegli elementi che assolvono la funzione di connessione tra le aree naturali di maggiore dimensione e importanza ecologica’.
Lo studio, che ha preso in considerazione gli aspetti fisici, biologici e geomorfologici, pone in evidenza la ricchezza della flora e della fauna dell’area, costituite per la maggior parte da organismi con caratteristiche uniche che si sono adattati all'ambiente circostante. Dopo l’ultimo censimento (effettuato nel 2010), sono state classificate 133 specie animali di cui 6 di anfibi, 26 di rettili, 92 di uccelli tra cui spicca il falco pellegrino e 26 mammiferi; oltre a questa ricchezza, il promontorio è un importante punto di riferimento per le specie migratorie come i falchi pescatori, le cicogne, alcune aquile e varie specie di rondini.
Uno scrigno di bellezza, paesaggi, cultura e vita, dunque, che anche la legge quadro nazionale 394/91 riproponeva tra le aree di reperimento delle aree marine protette, candidando questo tratto di costa rocciosa tra le perle di un patrimonio che il nostro Paese può mostrare con legittimo orgoglio.
Vista l’importanza che il Conero ha negli areali, la sua posizione strategica potrebbe diventare fondamentale al fine di salvaguardare queste specie animali e vegetali che vivono nel nostro mare, enfatizzando il più possibile il ruolo di quegli elementi che assolvono la funzione di connessione tra le aree naturali di maggiore dimensione e importanza ecologica.

Clicca qui per leggere e scaricare il dossier sull'AMP