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Life+Trota

IL PROGETTO LIFE+TROTA

L'obiettivo principale del progetto Life+ TROTA riguarda la conservazione delle popolazioni esistenti di trota mediterranea (Salmo macrostigma), l'unica originaria dell'Italia centro-meridionale, in alcuni importanti bacini idrografici dell’Appennino centrale (Metauro, Cesano, Esino, Potenza, Chienti, Nera e Tenna). Analisi ambientali, campionamenti ittici, attività di sensibilizzazione, reintroduzione e ripopolamento con trote autoctone: sono solo alcune delle attività di un progetto che mira a “mettere in sicurezza” le ultime popolazioni di Salmo macrostigma e a favorirne la diffusione nei corsi d’acqua appenninici dove sono state progressivamente soppiantate da trote appartenenti alla specie atlantica (Salmo trutta) immesse a scopo di ripopolamento.

I PARTNER
Partner beneficiario del progetto è la provincia di Pesaro Urbino, mentre gli altri partner sono la Provincia di Fermo, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, l’Università Politecnica delle Marche (Ancona), l’Università di Perugia e Legambiente

LE AZIONI
Il progetto mira ad individuare le ultime popolazioni native di trota mediterranea nelle aree di progetto e a favorirne la conservazione. Alle fasi di studio e monitoraggio seguiranno delle azioni concrete volte ad arginare il declino delle popolazioni di trota macrostigma attraverso: i) l'adeguamento di un impianto provinciale di acquacoltura per l'allevamento delle trote native previo screening genetico ii) attività di reintroduzione e sostegno con esemplari mediterranei puri, iii) eradicazione delle trote aliene in corsi d'acqua strategici per la difesa delle popolazioni mediterranee, iv) difesa dell'habitat della trota macrostigma attraverso la definizione di un metodo per il calcolo del deflusso minimo vitale idoneo alla sopravvivenza di questa specie e v) aggiornamento del quadro normativo che regolamenta l'attività di pesca nelle zone SIC del progetto per adeguarlo alla conservazione di questo salmonide. Le attività vedranno il coinvolgimento della comunità locale di pescatori per aumentare la loro consapevolezza del problema e facilitare la loro accettazione di eventuali modifiche nella gestione della pesca.

LA SPECIE
La trota è un pesce appartenente alla famiglia dei Salmonidi che nei bacini fluviali dell’area mediterranea si è differenziata in più forme diverse le quali, secondo le proposte più recenti, rivestono il carattere di buone specie (Salmo macrostigma in senso stretto, è diffusa in Nord Africa; Salmo cettii, propria dell’Italia peninsulare, Sicilia, Sardegna e Corsica; Salmo marmoratus dell’area Padana e della Slovenia). Nei corsi d’acqua appenninici la trota è un pesce di taglia media le cui dimensioni massime superano raramente i 45-50 cm di lunghezza e 1,2-1,5 kg di peso. Si nutre, soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne, di insetti (tricotteri, plecotteri e ditteri) e crostacei, più raramente di pesci, anfibi e piccoli mammiferi. Mostra una discreta valenza ecologica che le permette di sopravvivere anche in condizioni non ottimali, come quelle che si verificano nel periodo estivo nei torrenti appenninici. Durante il periodo della riproduzione, che si estende tra dicembre e aprile, le aree di deposizione vengono scelte in acque basse e correnti, con fondo ghiaioso e sgombro da vegetazione sommersa. Gli esemplari adulti sono solitari e territoriali e stazionano, anche in acque profonde, nei pressi di rocce e radici in attesa di una possibile preda; i giovani si riuniscono invece in prossimità delle rive, in acque basse e a velocità di corrente moderata.


LE AZIONI CONCRETE DI CONSERVAZIONE

Ad oggi (luglio 2014) è terminata la prima fase di campionamento. Abbiamo visitato 41 punti di campionamento e siamo quindi in possesso delle seguenti informazioni, raccolte e già elaborate:

1) dati ambientali dei siti indagati (ad esempio, granulometria, presenza di rifugi per i pesci, tipologia fluviale, etc.);
2) dati morfo idrologici dei siti indagati (in particolare le portate, ma anche larghezza, profondità media, velocità media di corrente, etc.);
3) dati fisico-chimici dei siti indagati (13 parametri);
4) specie ittiche presenti e loro densità (oltre alla trota fario, altre 6 specie ittiche e una specie di lampreda).

Abbiamo prelevato 365 campioni di scaglie per la determinazione dell’età e scattate 987 fotografie dei pesci catturati (2 foto per esemplare quindi oltre 490 esemplari) che ci serviranno per l’analisi delle loro livree. Stiamo ora procedendo ad attribuire l’età ad ogni trota catturata e poi passeremo a calcolare la struttura di ogni popolazione. Per quanto riguarda la parte ambientale, le prossime analisi riguarderanno la valutazione del bacino sotteso, della distanza dalla sorgente, della pendenza, dell’uso del suolo e della geologia prevalente dei singoli siti di campionamento.



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