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COMUNI RICICLONI PER LA REGIONE MARCHE

EDIZIONE 2012

Comuni Ricicloni per la Regione Marche 2012 X edizione

Ecco i migliori 12 delle Province marchigiane per raccolta differenziata:
si conferma il primato del Maceratese seguito da Ancona.
Fuori il territorio di Ascoli Piceno che però riceve due premi speciali.

La Regione Marche mette in palio 107.000 euro per i comuni che hanno superato il 60% di RD nel 2011.

I primi tre comuni di ogni provincia che hanno raggiunto la percentuale più alta di raccolta differenziata nel 2011 sono stati premiati questa mattina ad Ancona in occasione del Premio Comuni Ricicloni per la Regione Marche, la manifestazione promossa Legambiente Marche, Regione Marche – Assessorato all’Ambiente e Arpam.
La Provincia di Macerata anche quest’anno si conferma il territorio che ha investito di più sulla raccolta differenziata, riportando in classifica i comuni con la percentuale più alta. Segue, anche in questa edizione, la Provincia di Ancona. Timidi ma presenti i territori di Fermo e Pesaro e Urbino mentre resta completamente fuori dai premiati la provincia di Ascoli Piceno. Due comuni ascolani però sono degni di nota e ricevono un premio speciale. Si tratta dei comuni di Offida a cui viene riconosciuta la maggior percentuale di raccolta differenziata di tutta la Provincia (54,37%) e quello di Ascoli Piceno per il salto di raccolta differenziata 2011-2010 più alto di tutta la Regione.

Per la Provincia di Pesaro e Urbino sono stati riconosciuti i comuni di Sant’Ippolito (78,17% RD), Mondavio (73,88% RD) e San Lorenzo in Campo (66,68% RD).
Ad Ancona ricevono il premio i comuni di Serra de’ Conti (77, 27% RD), Barbara (69,89% RD) e Ripe (65,29% RD).
Nel maceratese ricevono l’ambito riconoscimento i comuni di Montecassiano (83,84% RD), Pollenza (83,42% RD) e Fiordimonte (81,86% Rd).
Nella Provincia di Fermo sono stati premiati i comuni di Porto San Giorgio (66,15% RD), Torre San Patrizio (65,41% RD) e Altidona (64,90% RD).

“Il Rapporto Rifiuti è ormai un tradizionale momento di riflessione che la Regione Marche offre ai cittadini e agli Amministratori perché abbiano, ogni anno, un quadro completo della situazione e dei risultati conseguiti nella gestione dei rifiuti – dichiara l’assessore all’ambiente della Regione Marche Sandro Donati -. L’edizione del 2011 presenta complessivamente risultati molto positivi ma, come negli anni precedenti, assai diversificati fra una provincia e l’altra, specchio di una complessità che va semplificata elevando la qualità dei servizi. La raccolta differenziata nel 2011 è cresciuta significativamente: oggi con il 49% le Marche possono con orgoglio porsi fra le Regioni più competitive. La Regione ha approvato atti destinati a lasciare effetti incisivi negli anni a venire, un impegno forte che ha portato ad atti significativi e che mi auguro sia stato e sia apprezzato dagli amministratori e dai cittadini. È tempo di scelte coraggiose! Nei prossimi mesi i Comuni e le Province saranno chiamati a decisioni importanti; il quadro normativo delineato dalla Regione, i suoi sostanziosi investimenti per l’impiantistica, per i Centri ambiente comunali e intercomunali e per i “Centri del riuso” nonché la revisione della pianificazione possono consentire al sistema Marche continuità nel miglioramento con l’obiettivo di ottimizzare un virtuoso ciclo integrato dei rifiuti”.

Sono 234 i comuni marchigiani che hanno aderito a questa edizione, i cui dati sulla produzione e gestione dei rifiuti sono stati raccolti grazie al Catasto Regionale Rifiuti gestito dall’ARPAM, attraverso la compilazione della scheda O.R.So. (Osservatorio Rifiuti sovraregionale), il sistema informatico di monitoraggio in tempo reale del rifiuti adottato dall’ARPAM.

“L’Arpam ha collaborato e collabora con la Regione Marche nella stesura del Rapporto Rifiuti - commenta il Direttore Generale dell’ARPAM Roberto Oreficini Rosi -, tale rapporto è il risultato di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione dati, con l’obiettivo di garantire che le informazioni e le conseguenze relative a questo importante settore siano a conoscenza di tutti. L’applicazione che permette la gestione completa delle informazioni richieste annualmente ai Comuni e ai soggetti gestori degli impianti sulla produzione e gestione dei rifiuti (O.R.So.), è alla base dell’intero Rapporto, in quanto grazie allo sviluppo di tali informazioni si riesce a definire l’intero profilo di produzione e gestione dei Rifiuti Urbani su tutto il territorio marchigiano. Anche la gestione del sistema rifiuti dimostra l’importanza di una continua sinergia tra Legambiente, la Regione Marche e l’ARPAM a riprova di come risultati concreti e tangibili si ottengono con una fattiva e continua collaborazione tra Enti”.

Tra le amministrazioni che hanno superato la percentuale del 60% di raccolta differenziata, saranno ripartiti 107.000 euro messi in palio dalla Regione Marche, in base alla percentuale di raccolta differenziata e numero di abitanti.

“I numeri del Premio Comuni Ricicloni sono in continua crescita – aggiungono Stefano Ciafani e Franca Poli, rispettivamente vice presidente di Legambiente e responsabile scientifico di Legambiente Marche -; crescono i comuni che aderiscono al progetto e crescono le percentuali di raccolta differenziata. Cifre che testimoniano l'importanza della raccolta porta a porta e che raccontano un territorio più maturo e responsabile. Resta però il neo della Provincia di Ascoli Piceno che ancora non riesce a puntare coraggiosamente nel sistema di raccolta porta a porta. Ed è per questo che ci appelliamo agli amministratori piceni, affinché credano nell'importanza della raccolta differenziata spinta come volano di sviluppo del territorio, di sana economia e di crescita della comunità. Possono fare meglio le province di Fermo e di Pesaro Urbino che hanno ancora pochi comuni in classifica. Tre sono le sfide che Legambiente rilancia della premiazione di Comuni Ricicloni – concludono Ciafani e Poli -: innanzitutto è necessario puntare sulla prevenzione e la riduzione dei rifiuti come principale antidoto al problema delle discariche, grazie alla riduzione degli imballaggi e l'introduzione di distributori allo spinaggio. Inoltre è importante aumentare la quantità di raccolta differenziata ma anche e soprattutto la qualità dei rifiuti recuperati. Non da ultimo è necessario introdurre la tariffa nel sistema Marche in modo da premiare i cittadini più bravi e virtuosi nella gestione dei rifiuti e stimolare gli altri.”

Da sempre anima del premio Comuni Ricicloni è un'apposita giuria regionale composta dall’Assessorato all'Ambiente della Regione Marche, Legambiente Marche, ARPAM, i rappresentanti di Provincia di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo, ANCI e UNCEM Marche, dei Consorzi COSMARI, CIR33 e CONERO AMBIENTE, dei gestori Anconambiente, Ascoli Servizi Comunali, ASET, ASTEA, CIS, Eco Elpidiense, Fermo ASITE, Jesi Servizi, Marche Multiservizi, Picenambiente, San Giorgio Servizi, Smea, AMIS e CONFSERVIZI.

Nella mattinata, inoltre, è stato presentato il “Rapporto sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani nelle Marche – anno 2011”, curato da Piergiorgio Carrescia, dirigente PF “Green Economy, Ciclo dei Rifiuti e Bonifiche Ambientali.”

All’iniziativa hanno preso parte Sandro Donati, assessore all’ambiente della Regione Marche; Patrizia Casagrande Esposto, Presidente Upi Marche; Marinella Topi, coordinatrice Urbanistica e Territori Anci Marche; Pierluigi Gorani, Conai – Area Rapporti con il Territorio; Gianni Corvatta, direttore tecnico scientifico Arpam; Stefano Ciafani, vice presidente Legambiente, Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche e Piergiorgio Carrescia, dirigente PF “Green Economy, Ciclo dei Rifiuti e Bonifiche Ambientali.

Comuni Ricicloni per la Regione Marche, edizione 2012 è stata realizzata con il patrocinio e il contributo di Comieco, con il patrocinio delle Province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro Urbino, Anci Marche, Uncem Marche, Conai, Cial, Consorzio Italiano Compostatori, Corepla, Coreve, Ricrea, Rilegno.
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