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RIDURRE SI PUÒ NELLE MARCHE

Edizione 2009/2010

Firmato il 24 novembre 2009 un protocollo d’ intesa tra
Regione Marche, UPI Marche, ANCI Marche, Legambiente Marche, Federambiente e Unioncamere Marche finalizzato alla riduzione della produzione dei rifiuti

La firma rientra nelle attività di sensibilizzazione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Da oggi la parola d'ordine è riduzione. E' stato firmato nella mattina di martedì 24 novembre 2009, presso la sala Raffaello della Regione Marche, un protocollo d’intesa mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti.
L'accordo è stato firmato da Isarema Cioni dirigente PF ciclo dei Rifiuti della Regione Marche, Antonio Gitto assessore all'innovazione e informatizzazione della Provincia di Ancona in rappresentanza dell'UPI Marche, Mario Andrenacci presidente dell'ANCI Marche, Luigino Quarchioni presidente di Legambiente Marche, Lino Secchi per Federambiente e Giampaolo Giampaoli vicepresidente di Unioncamere Marche.

I soggetti firmatari, attraverso la sottoscrizione dell’accordo quadro, si impegnano a promuovere e diffondere iniziative volte alla sensibilizzazione della riduzione della produzione dei rifiuti come antidoto al problema della gestione delle discariche e degli impianti di trattamento con l’auspicio di migliorare il ciclo integrato della gestione dei rifiuti.
Tra le prime esperienze a livello nazionale, la firma del protocollo si inserisce nelle iniziative della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e rientra nei moltissimi eventi promossi della regione Marche per la sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e del loro smaltimento come, ad esempio, la consolidata esperienza del Premio Comuni Ricicloni la cui premiazione si è svolta lo scorso 19 novembre.

Questo accordo quadro unisce realtà molto variegate tra loro come il mondo istituzionale, il volontariato, le associazioni di categoria, che concordano nella necessità di individuare e sperimentare forme concrete di riduzione dei rifiuti e metterle in pratica sul territorio regionale.
Dalla firma del protocollo nasce un “Gruppo di lavoro”, composto dai rappresentanti dei soggetti firmatari, che si impegna a diffondere informazioni sul territorio e sensibilizzare i cittadini ad un comportamento consapevole e volto al contenimento e ad un’effettiva riduzione dei rifiuti. Allo stesso modo è aperto il dialogo con il mondo produttivo al fine di previre il problema direttamente nella produzione e nella commercializzazione dei beni.

I rappresentanti del Gruppo di lavoro si impegnano inoltre a stimolare lo scambio delle esperienze e le buone pratiche tra gli enti competenti anche grazie alla programmazione di iniziative su tutto il territorio regionale.

Gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, oltre alla costituzione del Gruppo di lavoro, sarà la definizione di un programma annuale dettagliato che individua le azioni da attivare. Sono inoltre auspicate le stipule di protocolli d’intesa tra i soggetti locali o di filiera per l’attivazione di iniziative specifiche, correlate ai temi e ai fabbisogni emersi dalle realtà locali o di settore.
Saranno altresì sperimentate delle campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione per avvicinare più possibile la cittadinanza alla problematica della produzione dei rifiuti.
Le attività infine saranno monitorate e soggette a valutazioni che verranno inserite in un apposito rapporto finale di verifica degli obiettivi raggiunti.

Interventi

Marco Amagliani Regione Marche "Moltissimi passi avanti sono stati fatti in questi anni nella nostra Regione nel campo dei rifiuti raggiungendo livelli di raccolta differenziata significativi in linea con gli obiettivi nazionali ed europei. Certo occorre che le amministrazioni locali siano decise su questo percorso che ormai è stato tracciato. Contemporaneamente però dobbiamo occuparci dell’altra fondamentale questione che è il contenimento della produzione dei rifiuti. Le Marche hanno imboccato la strada giusta, quella appunto che pone l’accento sulla prevenzione e sul recupero della materia, ma anche sulla sensibilizzazione dei cittadini e in particolare delle nuove generazioni. E’ un percorso difficile perché presuppone un nuovo approccio culturale alla problematica dei rifiuti, ma è l’unico che può garantire risultati significativi e duraturi nel tempo".

Patrizia Casagrande Esposto UPI Marche “La firma dell’Accordo di programma tra soggetti regionali è un momento importante per un territorio virtuoso in materia di raccolta differenziata dei rifiuti. Lavorare insieme ai cittadini e agli enti sulla prevenzione e sulla cultura della riduzione dei rifiuti è stato, ed è, il presupposto su cui si fondano i buoni risultati sin qui raggiunti. Solo pochi giorni fa il premio dei Comuni Ricicloni riconosceva a 14 Amministrazioni della Provincia di Ancona il superamento della soglia del 45% di differenziata. L’Accordo di oggi ci permetterà entro breve tempo di raggiungere l’obiettivo fissato dall’Europa in materia di rifiuti”.

Mario Andrenacci Anci Marche "La firma del protocollo d’intesa nasce dall’esigenza di sviluppare strategie condivise per la riduzione dei rifiuti, sensibilizzare i cittadini al riuso e all'acquisto consapevole e a diffondere e promuovere azioni di prevenzione formando i soggetti economici della produzione e della commercializzazione.

A tal proposito vorrei fare delle riflessioni a partire da qualche considerazione sulla crisi che stiamo vivendo, una crisi terribile perché somma due aspetti: l’aspetto economico della sovrapproduzione di merci che non si riescono a vendere e l’aspetto ambientale sia dal punto di vista dell’esaurimento delle risorse, sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti e in particolare dell’aggravarsi dell’effetto serra.

Entrambi gli aspetti della crisi, sia quello economico – finanziario, occupazionale, sia quello ambientale sono dovuti al meccanismo della crescita economica, al fatto che l’economia ha come scopo quello di produrre, ogni anno, quantità sempre maggiori di merci e quindi consuma quantità sempre maggiori di risorse, produce quantità sempre maggiori di rifiuti e quindi mette sul mercato quantità sempre maggiori di merci che non si riescono più ad assorbire, perché tutti quanti abbiamo delle case strapiene di oggetti che potremmo anche per anni non comprare più e continuare ad avere ciò di cui abbiamo bisogno.
Con la recessione si pone un freno alla crisi ambientale e si rimettere in discussione i 50 anni in cui siamo vissuti ed in cui abbiamo perso ogni buonsenso nell’affrontare le cose, ogni buonsenso a rapportarci con il mondo, ogni buonsenso a rapportarci tra di noi e nella nostra stessa vita individuale.

Dal 2000 a fine 2008 è stato messo a segno un incremento del 18%, passando da 65 a 77 milioni di tonnellate di rifiuti in Europa.
Oggi è possibile recuperare questo buon senso adottando delle buone pratiche per la riduzione dei rifiuti attraverso la riduzione del packaging al minimo, l’aumento della sua resistenza, trasportabilità smaltibilità e biodegradabilità.

Magari proponendo una soluzione simile a quella della grande catena di distribuzione americana “Wal Mart” che ha utilizzato su larga scala il packaging scorecard, ovvero una vera e propria scheda di valutazione, volta a classificare gli imballaggi in funzione della loro sostenibilità. I buyer di Wal-Mart sono in grado di indirizzare i propri acquisti verso fornitori che vantano punteggi migliori. Questi ultimi hanno, a loro volta, a disposizione uno strumento d'ingresso in più.

L'obiettivo di riduzione degli imballaggi può essere conseguito riducendo in peso e in volume la quantità di materiale utilizzato, riutilizzando gli imballaggi, anziché buttarli , riciclando gli imballaggi che non possono essere riutilizzati, per ottenere materia prima seconda che può essere reimmessa nei cicli di produzione, razionalizzando i trasporti per ridurre le emissioni in atmosfera, rendendo più efficienti i processi di produzione, rendendo ecoefficiente la filiera della raccolta, selezione, recupero e riciclo degli imballaggi, razionalizzando la filiera di produzione, trasporto e distribuzione dell'imballaggio rispetto all'uso del materiale.
Ognuno di noi, dal canto suo, può concorrere alla riduzione degli imballaggi prediligendo gli imballaggi che prevedono il “vuoto a rendere”, i Prodotti alla spina, i detergenti concentrati, l’acquisto di ortofrutta fresca, il consumo di acqua dal rubinetto ove sia potabile."

Luigino Quarchioni Legambiente Marche "Ridurre e prevenire la produzione dei rifiuti è la scelta più utile e lungimirante. Abbiamo fortemente voluto questo protocollo in quanto può rappresentare perle Marche una grande opportunità. Infatti sono molte le amministrazioni che hanno puntato sulla riduzione della produzione dei rifiuti e moltissime sono le esperienze che possiamo riprodurre come la riduzione dei contenitori di plastica attraverso l'introduzione dei prodotti alla spina come la distribuzione del latte e dei detersivi. Ma tutto questo può essere attivato solo se tutti i firmatari lavoreranno insieme sull'informazione e la sensibilizzazione per far sì che nella nostra Regione queste esperienze diventino concrete."

Lino Secchi Federambiente "Federambiente ribadisce, in un momento così significativo a livello europeo, il proprio impegno a livello nazionale a fornire il massimo supporto alle imprese associate nel recepire le esigenze dei cittadini e degli enti locali traducendole in soluzioni concrete. Non soltanto, quindi, promuovendo iniziative d’informazione e sensibilizzazione volte a diffondere la consapevolezza della necessità di comportamenti virtuosi ma, soprattutto, intraprendendo attività concrete, costanti e condivise per prevenire in origine la formazione dei rifiuti."

Giampaolo Giampaoli Unioncamere Marche “Per le imprese la produzione di rifiuti e il loro smaltimento rappresentano aspetti non secondari della loro attività ed è crescente l’attenzione degli imprenditori verso l’attuazione di processi produttivi che riducano al minimo l’impatto ambientale della produzione di rifiuti. L’Unioncamere Marche aderisce pertanto con grande convinzione all’accordo di programma che viene presentato oggi e si impegna a collaborare con le associazioni di categoria, per organizzare incontri con le imprese ed altre iniziative al fine diffondere la cultura di una gestione integrata dei rifiuti che ne riduca l’impatto sul territorio. Riteniamo fondamentale promuovere e diffondere tra le aziende marchigiane le buone pratiche necessarie per la riduzione dei rifiuti in modo da trasformare questi principi in atti concreti. Secondo noi va favorito il recupero dei rifiuti e l’utilizzazione dei materiali di recupero per preservare le risorse naturali. Inoltre va concentrata l’attenzione sulla riduzione degli impatti ambientali connessi alla produzione e alla gestione dei rifiuti, rafforzando, per questa via, il valore economico dei rifiuti. Insomma l’obiettivo di questo accordo, come di qualsiasi politica in materia di rifiuti, dovrà consistere nel ridurre il più possibile le conseguenze negative della produzione e della gestione dei rifiuti per la salute umana e l’ambiente”.


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